Natale tempo di gioia, ma anche se è Natale tanti tra donne, uomini e bambini soffrono per i più diversi problemi e tanti, troppi non sapendo come affrontarli talvolta perdono la speranza e compiono gesti irrimediabili. Per dare un po di speranza a chi non ne ha vi raccontiamo la storia di due topolini, uno ottimista, laltro pessimista.
Entrambi caddero contemporaneamente in due diversi recipienti pieni di latte. Il topolino pessimista, piangendo, disse: Non riuscirò mai ad uscire da questo recipiente. E molto alto e le pareti sono molto lisce. Nel latte non riesco a respirare, perciò resterò asfissiato. Sono finito, sono finito esclamò e continuò a ripeterlo fino a ché non restò soffocato davvero e morì. Neanche il topolino ottimista sapeva che cosa fare in quella situazione difficile e apparentemente senza via di scampo. Ma da buon ottimista cercò di fare tutto ciò che poteva. E per restare a galla nel latte cominciò ad agitarsi e a dibattersi. E lo fece senza fermarsi un attimo. Così siccome si era mosso continuamente, a lungo e con molto vigore a un certo punto si accorse che il latte si era trasformato in burro. Fu così che il topolino ottimista poté sedere sul burro, saltare fuori dal contenitore e tirarsi in salvo. La morale della storia? Un carattere pessimista non porta mai a niente. Chi, invece, è ottimista anche quando non sa cosa fare per uscire da una situazione difficile riesce sempre a fare qualcosa e quanto meno continua a lottare. Se poi allottimismo si aggiunge la fiducia in Dio, allora si può essere certi che verrà fuori in ogni situazione perché non cè situazione così difficile alla quale il Signore non possa porre rimedio.
ANTONIO ARDUINO