Il dramma di Aversa ieri sera (mercoledì) è stato raccontato a Porta a Porta da Caterina Balivo, la conduttrice di Festa Italiana, ha raccontato agli italiani la tragedia che stiamo vivendo, i media ovviamente parlano di Napoli perchè è la città più grande, ma è giusto che il mondo sappia che anche il resto della Campania sta morendo. L’eutanasia di un’intera regione perpetra da quanti negli ultimi tre lustri hanno avuto responsabilità di governo,

locale e anche nazionale. La Balivo, nella trasmissione condotta da Bruno Vespa, ha descritto la montagna di rifiuti che c’è di fronte alla casa dove abita con la sua famiglia, Fuori Sant’Anna, ha parlato di una sua amica il cui cancello automatico non si chiude a causa della gran massa di rifiuti. Ha descritto lo stato delle strade del centro storico di Aversa, che essendo strette e colme di spazzatura, non sono più percorribili nel doppio senso di marcia. Il comportamento di Caterina Balivo dev’essere un esempio per tutti gli aversani nel mondo, vedere la nostra città in quelle condizioni ci fa provare vergogna: le domande della gente, le battute di scherno e tutto il disagio che si prova ad essere aversani, campani, non ci devono scoraggiare, non celiamo la nostra provenienza. Il vostro lavoro sono la dimostrazione che c’è anche un’aversa diversa che non solo quella dei politichetti e dei traffichini insulsi. Bisogna sperare in un futuro meno tetro, specie in quell’opulento nord, da dove sono partiti quei rifiuti tossici, importati illegalmente dalla Camorra facendo pagare un buon prezzo alle industrie settentrionali, che così se né sono sbarazzate a buon mercato avvelenandoci.

Salvatore Pizzo