Lassociazione Maria Cristina di Savoia di Aversa ha iniziato le le-zioni su Maria, uno dei temi caratteristici dellanno sociale 2007-2008. Relatore ne è lassistente ecclesiale Mons. Fernando Angeli-no che nella prima lezione ha trattato il tema Maria nellarte. Il sa-cerdote ha esordito dicendo che parlare di Maria e vederla attraver-so larte, la poesia, la pittura, la scultura significa cercare le nostre più intime radici:
basti pensare alle Sacre Rappresentazioni dei misteri che avevano luogo sui sagrati delle Chiese. Da essi arriviamo ai poeti del 200: Jacopone da Todi, Dante, Petrarca e tanti altri. A tale proposito Don Angelino ha dato lettura di una laude di Jacopone da Todi (nella quale il poeta rievoca la passione di Cristo ed il dolore di Maria), toccanti sono state le citazioni di Dante nella Divina Commedia (dove Maria è vista come ausilio dei cristiani) e di Petrarca (in una poesia ricca di umanità e spiritualità). Come la po-esia, anche la pittura esprime un contatto più diretto con il pubblico profano perché fa comprendere con immediatezza il pathos dellevento anche ai non iniziati (si vedano gli affreschi della Basili-ca di San Francesco ad Assisi e quelli della cappella degli Scrove-gni a Padova). E nella scultura analogo fenomeno esprimono le o-pere di Michelangelo (si pensi alle Pietà soprattutto quella del Vaticano). Inoltre martedì scorso il sodalizio religioso, con una messa celebrata da Don Pasquale De Cristofaro nella chiesa di San Francesco, ha voluto commemorare il dies natalis della Vene-randa Maria Cristina di Savoia, Regina di Napoli (la cui vita è stata delineata nellomelia con invito alle presenti di imitarla in una con-dotta di vita morale e sociale). Infatti la Veneranda, nel suo breve arco di vita (morì di parto a soli 24 anni), spese tutte le energie per il suo prossimo: specialmente quello povero e diseredato napoleta-no che Ella amò e soccorse fino allestremo. Le socie hanno prega-to per la sua beatificazione il cui processo canonico è tuttora in corso.