La nostra realtà continua a galoppare verso l’urbanizzazione indiscriminata, mostrando un assoluto disprezzo per le campagne e per tutte le attività connesse alla filiera agroalimentare. A questo proposito da Parma arrivano dei dati interessanti su quali riflettere, nei giorni scorsi sono stati presentati, dal Consorzio Agrario della città emiliana, i risultati di un’inchiesta di particolare interesse agricolo dalla quale emerge che,

mentre prosegue inesorabile lo spopolamento delle campagne, presso l’opinione pubblica la percezione del “mondo agricolo” ed il suo appeal attrattivo è in continua crescita. Risulta infatti che, stando alla ricerca commissionata da ASSOCAP e dallo Studio Ambrosetti all’Istituto per gli studi sulla pubblica opinione (ISPO) presieduto da Renato Mannheimer, l’83% degli intervistati considera l’agricoltura un tratto distintivo della nostra storia e della tradizione, il 69% è interessata e affascinata dal mondo agricolo e dai suoi processi ed il 68% percepisce la campagna come momento di vacanza e di relax. “Nella medesima ricerca, – ha sottolineato Fabio Massimo Cantarelli (nella foto) presidente del Consorzio Agrario di Parma – si evidenzia come ben il 71% del campione intervistato si senta rassicurato dalla produzione agricola italiana esprimendo un senso generale di fiducia nei confronti della genuinità italiana. Tutte considerazioni che rilevano come l’opinione pubblica sia attratta dal mondo agricolo; chissà che anche la politica non si renda conto di questa opinione e torni a considerare strategico il settore primario.” I nostri politicanti per adesso rimangono concentrati sui quartini brutti, non conoscono altre soluzioni imprenditoriali.

s.p.

Di s.p.