Sono anni che i piccoli politicanti locali se né infischiano della valorizzazione dei prodotti tipici locali e del fatto che le nostre peculiarità enogastronomiche sono portatrici di potenzialità economiche enormi, è uno scempio che il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana abbia sede in località San Nicola la Strada, un paese dalle parti di Caserta, dove non cè nemmeno un caseificio.
I miopi produttori locali non hanno mai registrato un marchio della Mozzarella di Aversa, sono confluiti in questo generico Consorzio che considera Campania persino il Basso Lazio e parte della Puglia, dove il toponimo Aversa non viene quasi mai accostato a quello della regina dei formaggi. In questo senso una lezione ci arriva da Parma, dove in merito alla tutela dei loro prodotti sono avanti anni luce rispetto a noi. La sede del Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano è a Reggio Emilia, ospitare unistituzione di questo tipo porta lustro e promozione per il territorio, questo lo sanno bene a Parma ed è di questi giorni una specifica richiesta del locale Presidente del Consorzio Agrario Fabio Massimo Cantarelli, il quale ha dichiarato: Il formaggio tipico è uno dei marchi più conosciuti e riconoscibili a livello mondiale. Una notorietà indissolubilmente associata al toponimo Parma, ed a costo di scatenare una guerra con Reggio Emilia, ha detto: Questa identità fra la città e i suoi rinomati prodotti tipici è una base che non è solo un valore campanilistico di Parma ma è un punto di forza che irradia positivamente i suoi effetti su tutto il territorio circostante che può godere di questa notorietà e della benefica associazione alimentargeografica. A fronte di un patrimonio diffuso -incalza Cantarelli- così importante viene da chiedersi se vi è la consapevolezza presso noi parmigiani della responsabilità che abbiamo nel gestire, coltivare e promuovere il valore della nostra città e del nostro territorio quindi propone – pur mantenendo la sede operativa del Consorzio del Parmigiano Reggiano a Reggio Emilia e magari riconoscendo alle province di Modena e Bologna la sede del Dipartimento per il controllo di qualità, non trasferire la Sede di Rappresentanza del Consorzio del Parmigiano Reggiano qui a Parma possibilmente con una allocazione nelle vicinanze della sede dellAutorità per la Sicurezza Alimentare?. I nostri uomini di potere non hanno nemmeno la capacità di affrontare San Nicola la Strada.
Salvatore Pizzo
Nella foto sopra Fabio Massimo Cantarelli