Un odioso atto discriminazione etnica è avvenuto nel parmense nei confronti dei cittadini di origine campana, nella giornata di venerdì a Felegara, una frazione del comune di Medesano, all’esterno di un condominio ignoti hanno attaccato un cartello con frasi offensive contro i napoletani. Il palazzo è abitato da alcune famiglie del nostro territorio, quindi qualcuno ha pensato di scrivere che quella fosse una “pattumiera napoletana”.

Un episodio incivile, fortunatamente la nostra gente a Parma e dintorni ha sempre dimostrato una certa dignità, nonostante nella città emiliana ci siano quei colletti bianchi, che ricevono, per fare affari, i fiumi di soldi intrisi del sangue della nostra gente. Soldi che la Camorra del Clan dei Casalesi sottrae al nostro territorio coartando, uccidendo, minacciando. Per anni abbiamo dovuto bere sotto il ricatto delle armi il loro latte, i marchi della Parmalat erano imposti in Campania a suon di bombe camorriste, le aziende concorrenti dovevano semplicemente saltare in aria ed in regime di monopolio hanno praticato il prezzo più alto in Europa. Una sorta di tangente sul latte che le nostre famiglie hanno versato. Noi non abbiamo mai messo cartelli. Forse qualche napoletano a Felegara si sarà comportato male ma non è il caso di esagerare, quando si comporta male un parmense certamente non si vanno attaccando cartelli offensivi. Fortunatamente a Parma non tutti sono uguali, mentre nella minuscola Felegara avvenivano queste sconcezze, la nostra cultura veniva ossequiata al Teatro al Cinghio con lo spettacolo “Sospiri d’ammore e lacrime di sentimento”, con l’esibizione della mezzosoprano Patrizia Porzio e del pianista Gianni Gambardella. Tuttavia sarebbe bene ricordare a certi stolti, che la legge Mancino punisce con la reclusione fino a 3 anni, la discriminazione, l’odio e la violenza per motivi razziali, etnici e religiosi. Salvatore Pizzo