Al Salone Romano del teatro Cimarosa di Aversa, venerdì alle 17.30, saranno di scena le “Storie”. Si tratta di due cortometraggi: “Ricominciare” e “Le mie mani a colori”, realizzati nell’ambito del progetto “Cinematografando” del Dipartimento dipendenze dell’Asl Aversa. I due corti sono stati girati nella sede e nelle strutture della stessa Asl, tra il chiostro dell’ex ospedale psichiatrico,

l’ambulatorio di dialisi, la biblioteca, i corridoi della sede aziendale e la camera operatoria del Moscati, nel maggio scorso. Tra i protagonisti anche Francesco Venditti, figlio del cantautore romano Antonello e di Simona Izzo. Con lui gli attori Angela Di Matteo ed Ernesto Mahieux, affiancati da artisti speciali, gli utenti e gli operatori del Dipartimento dipendenze dell’Asl. Alla manifestazione di venerdì interverranno tra gli altri l’attore Francesco Venditti e Pino Roveredo, lo scrittore vincitore del premio Campiello nel 2005 che presenterà il suo ultimo libro: “Caracreatura”. “Il cinema e la letteratura – ha affermato la manager Costantini – come mezzo e stimolo per uscire dall’isolamento, per restituire la speranza del riscatto anche attraverso il racconto e la rappresentazione di storie drammatiche, ma aperte alla possibilità del lieto fine. Il progetto Cinematografando e la partecipazione dello scrittore Roveredo, rappresentano un esempio importante di come le strade della prevenzione e della cura siano tante ed è giusto che siano percorse. La cultura è quella più efficace per contribuire, da una parte, a contrastare sterili e dannosi pregiudizi, e, dall’altra, a promuovere e a stimolare negli utenti la speranza di un pieno recupero psico-fisico”. Al progetto “Cinematografando” hanno partecipato dieci utenti del Dipartimento dipendenze attraverso borse di formazione attivate nel campo delle competenze cinematografiche: dal fonico al truccatore, dal cameraman all’elettricista, dal montaggio ai costumi. L’attuazione del percorso è stata affidata all’associazione culturale Sas-scuola di cinema di Roma, diretta da Enzo De Camillis. E proprio De Camillis, dopo aver trasformato in sceneggiature i racconti scelti tra quelli scritti dai ragazzi del Dipartimento dipendenze, si è occupato della regia oltre ad aver preventivamente organizzato i corsi teorici, durati tre mesi, con professionisti del settore.

Di red