La Corte di Cassazione ha disposto il dissequestro dei 750 milioni di euro, bloccati dalla magistratura napoletana alla holding settentrionale Impregilo, principale gruppo edile italiano, coinvolto nellinchiesta sullo scandalo dei rifiuti in Campania. Impregilo è controllata al 29,5 % dalla Igli (a sua volta posseduta da Salvatore Ligresti, Marcellino Gavio e da Autostrade – Benetton),
ed è stata coinvolta nellinchiesta a seguito della quale sono finite sotto processo 28 persone, tra loro il presidente della Regione Antonio Bassolino, in qualità di ex commissario straordinario dellemergenza rifiuti, i suoi due ex vice commissari, Giulio Facchi e Raffaele Vanoli, Pier Giorgio a Paolo Romiti, il primo ex amministratore delegato di Impregilo, il secondo dirigente di Fisia Italimpianti. Linchiesta risale al 2003, quando lappalto sul ciclo di smaltimento dei rifiuti conferito gruppo Impregilo avrebbe dovuto risolvere il problema rifiuti in Campania. Cosa che non è avvenuta.