Secondo i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia il Clan Belforte di Marcianise (Caserta), per avere dalla propria parte Adolfo Ferraro, direttore dell’Ospedale Psichiatrico Saporito di Aversa, era disposto «a pagare qualunque cifra», ma il professionista non ha abboccato alle proposte del clan. Lindiscrezione emerge dallinchiesta che ha portato in carcere 23 persone, accusate di aver aiutato vari detenuti del carcere di Santa Maria Capua Vetere ad avere false certificazioni mediche.
Secondo le accuse mosse dai Pm, a convincere Ferraro doveva essere Nicola Mottola (uno degli arrestati), dirigente sanitario del carcere, che avrebbe dovuto fare da intermediario, dopo che Adolfo Ferraro era stato nominato consulente del Tribunale per vagliare le condizioni di un boss. Ferraro ha detto ad un giornalista del Corriere del Mezzogiorno: «Mi fa piacere di fare bella figura in questa vicenda, ma ho fatto solo il mio dovere. Il boss dice che sono stato avvicinato e ho risposto di no? Non ricordo: probabilmente sono stati cauti e hanno tentato un approccio amichevole del quale non mi sono neppure accorto». Mottola è assessore allambiente, in quota Verdi, a Trentola Ducenta, tra gli arrestati cè anche lo psichiatra Enzo Noviello, ex consigliere comunale dello Sdi, con un passato di assessore di Forza Italia al Comune di Aversa.