Le realtà produttive ed economiche del nostro territorio, risentono del napolicentismo per quanto riguarda la zona giuglianese e parte della zona Atellana e della inconcepibile dittatura casertana per quanto riguarda lAversano (che coprende le aree industriali di Teverola, Gricignano dAversa e Carinaro), il Liternese, il Casalasco e quella parte dellAtellano,
che come gli altri territori limitrofi è costretta ad essere compresa in quellentità denominata Provincia di Caserta. La nomina dellimprenditrice Cristiana Coppola ai vertici di Confindustria, quale vice presidente per il Mezzogiorno, potrebbe essere linizio di uninversione di tendenza per laffermazione di una maggiore identità di questo territorio, che potrebbe essere incentrata partendo dalle sue produzioni, in primis quelle enogastronomiche, e dalle sue potenzialità culturali e monumentali. Fino ad oggi Coppola, che è stata ai vertici anche della Confindustria campana, non ha dato prova di tenere allidentità del suo territorio sganciata dallomologazione amministrativa, concentrata sul binomio Provincia di Napoli e Provincia di Caserta. LUnione Industriali ad Aversa ha sì una sede, aperta quasi a forza dal coraggioso Pasquale Pisano, ma non la si è resa autonoma da quella che è ubicata nella località di Caserta; a Giugliano non cè alcuna presenza, eppure si tratta della terza città della Campania, che con le atellane Casoria e Frattamaggiore, è sede di numerose aziende. Questa lontananza di Confindustria dal nostro territorio è sintomatica di una situazione distorta.
Salvatore Pizzo