"Ormai per gestire un affare stratosferico, la camorra dei rifiuti Made in Casalesi si è trasformata in holding, con un proprio consiglio di amministrazione, manodopera specializzata, rappresentanti con valigetta 24 ore che operano in tutto il paese. Un vero e proprio direttorio in cui gli interessi della criminalità organizzata viaggiano di pari passo con la distruzione del territorio".
Lo scrive in una nota Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania che plaude la recente operazione della Dda nei confronti di imprenditori che smaltivano rifiuti legati ai Casalesi. "La Campania scrive- continua ad essere appestata dai trafficanti di rifiuti, avvelenata da una rete criminale trasversale che non esitano ad avvelenare una regione intera pur di riempire le loro casse. Soldi sporchi che alimentano i circuiti illegali e legali dell’economia, facendo concorrenza sleale a quelle aziende che operano nel rispetto delle regole. E proprio nella nostra regione -conclude Buonomo di Legambiente – è lecito pensare che siano stati smaltiti buona parte di quei 19,7 milioni di tonnellate di rifiuti speciali che nell’ultimo anno sono scomparsi nel nulla. L’ennesima montagna alta 1970 metri che ha stravolto il paesaggio ambientale della Campania".