"Siamo alle prese con un conflitto istituzionale scatenato in modo unilaterale dal governo. Rispetto al ridimensionamento degli istituti scolastici, deciso in maniera unilaterale, malgrado la competenza sia specifica degli enti locali, le regioni non staranno a guardare e potranno arrivare anche alla corte costituzionale. Spero che il governo faccia un immediato e chiaro passo indietro".
Lo ha detto il presidente della Conferenza dei presidenti delle Regioni, Vasco Errani. La norma che obbliga alla chiusura delle piccole scuole è stata inserita alla chetichella, in un decreto legge relativo al contenimento della spesa sanitaria. In pratica le piccole località, dove ci sono pochi alunni, rimarranno senza scuola. A chiudere dovrebbero essere le scuole con meno di 50 allievi, il termine ultimo entro il quale il governo impone agli enti locali di comunicare quali sono le scuole da eliminare scade il 15 novembre prossimo, qualora non venga rispettata la scadenza è prevista la nomina di un commissario ad acta nominato dal governo i cui oneri saranno a carico degli enti inadempienti. Il Governo ha "preferito creare un gravissimo vulnus istituzionale con le Regioni e con gli enti locali", spiega in una nota l’assessore all’istruzione del Lazio e coordinatore della IX Commissione Istruzione della Conferenza delle Regioni, Silvia Costa. "E’ incredibile – aggiunge Costa – ed inaccettabile che su una materia così delicata e complessa come l’organizzazione dell’offerta scolastica sul territorio, si pensi di decidere dal centro, solo con i tagli al personale, senza nessun ulteriore investimento e riducendo fortemente l’autonomia scolastica". "Questa è una richiesta fondamentale e irrinunciabile. – ha detto Errani – E’ inaccettabile che noi siamo venuti a conoscenza di quest’articolo che ci interessa così direttamente solo leggendo il testo, che peraltro riguarda la sanità e non la scuola, senza aver avuto dal Ministero alcun tipo di comunicazione, per noi è stata una sorpresa".
Salvatore Pizzo

Nella foto il Ministro della Pubblica istruzione Mariastella Gelmini