E’iniziata nell’aula bunker di Poggioreale a Napoli l’udienza preliminare per circa 60 imputati affiliati al clan dei Casalesi accusati di estorsioni nei confronti di commercianti e di imprenditori della zona di Castelvolturno, erano presenti anche il sottosegretario Alfredo Mantovano e il commissario antiracket Giosue’ Marino, che hanno presentato la richiesta di costituzione di parte civile da parte del ministero dell’Interno attraverso il fondo antiracket.
Il gip si pronuncerà il 10 novembre prossimo, quando riunirà il procedimento ad uno analogo. L’indagine è stata coordinata dai Pm Marco Del Gaudio e Francesco Curcio, lo scorso 17 aprile furono emessi 66 ordini di custodia cautelare. Tra gli imprenditori taglieggiati ci sono: Vincenzo Schiavone, titolare della clinica "Pinetamare" di Castelvolturno, Cristoforo Coppola, costruttore, padre del vicepresidente di Confindustria Cristiana Coppola. Approfittando dell’occasione il general manager della clinica "Pinetamare", Antonio Rainone, ha consegnato al sottosegretario Mantovano la documentazione sulle estorsioni subite ma anche sull’enorme credito vantato con l’Asl di Aversa 38 milioni di euro, mai saldato, che potrebbero portare a ridimensionamento nelle attività della clinica con conseguenti licenziamenti se non alla sua chiusura.

Di s.p.