Quello che dovevano dirci le nostre autorità sanitarie, in primis l’Asl di Aversa, ce lo hanno detto organismi di uno stato estero, gli Stati Uniti. «Rischi per la salute umana associati alle percentuali di sostanze chimiche solventi riscontrate nell’acqua di rubinetto di tre abitazioni, situate nella zona di Casal di Principe», è stata questa la motivazione per la quale Us Naval Support Activity, la marina americana, ha disposto il trasferimento di undici famiglie di militari a stelle e strisce che vivono nel casalasco.
Per lo stesso motivo, sono stati sospesi anche 34 contratti di locazione che stavano per essere stipulati a Villa Literno, ma anche nel casertano, a Marcianise, e nel napoletano, ad Arzano. Le analisi americane sono state effettuare fra giugno e agosto scorsi su un totale di 166 abitazioni della zona, i riscontri chimici che hanno permesso di riscontrare coliformi fecali, sono stati effettuati in Germania nei laboratori della californiana Tetra Tech. Per adesso le famiglie interessate saranno ospitate nell’insediamento Us Navy di Gricignano d’Aversa. Le autorità italiane per adesso non hanno preso posizione, per loro il problema sembra non esistere.