E’ iniziato il conto alla rovescia, a settembre cacciati via i primi 30mila tra docenti e personale scolastico

E’ iniziato il conto alla rovescia per migliaia di famiglie che tra poco si ritroveranno sulla lastrico per una precisa scelta politica, una catastrofe sociale che sta trovando un’opposizione decisamente poco aggressiva. Scrive la Flc Cgil: “A settembre 2009 la scuola sarà più povera di discipline, di indirizzi, di compresenze e di contenuti, ma sarà anche più povera di lavoratori: oltre 30.000 (24.000 docenti e 7.000 ATA) saranno licenziati in tronco. La maggior parte dei tagli del prossimo anno si concentreranno sulla scuola primaria e secondaria di I grado, ma gli anni successivi gli effetti saranno altrettanto devastanti per tutti gli ordini di scuola” – continua la drammatica nota – “saranno lasciati senza un lavoro (e uno stipendio) oltre 30.000 lavoratori e le loro famiglie. Diventerà più povera la scuola che non potrà contare su risorse nuove perché il piano Gelmini-Tremonti azzera, nei fatti, le immissioni in ruolo previste dal Governo Prodi”. E’ questo è solo l’inizio, l’intenzione è quella di cacciare via in tre anni 87mila 341 docenti e 44mila e 500amministrativi. La Cgil ritiene che dalle prime elaborazioni effettuate, applicando i regolamenti che per adesso non sono ancora vigenti, ma circolano solo in bozza, e la circolare sulle iscrizioni appena emessa, rispetto agli organici emerge che ci saranno quasi 15mila docenti di ruolo in esubero a livello provinciale, probabilmente saranno utilizzati su altre discipline o costretti a sostituire i colleghi assenti con tutto quel che ne consegue in termini di qualità per la scuola, per chi ci lavora e per gli studenti.

Salvatore Pizzo