Luigi Ciaramella era un ragazzo di 19 anni, che lo scorso 31 luglio è morto mentre viaggiava in auto da Aversa a Ischitella dove lavorava come bagnino. L’auto fu trovata in un fossato alla periferia di Trentola Ducenta, la vettura era contro un palo della luce, ma i genitori non hanno mai creduto alla tesi dell’incidente, sollevano molti dubbi e chiedono giustizia. Dopo aver lanciato un appello attraverso la trasmissione Uno Mattina, domenica hanno organizzato un corteo che ha attraversato il centro di Aversa, chiedono a testimoni di dire la verità. I genitori del giovane ritengono di avere elementi sufficienti per dire che il figlio adottivo non sarebbe stato soccorso in tempo questo, secondo gli elementi da loro raccolti, per una questione di discriminazione razziale, era scuro di pelle perché è di origini sudamericane, quindi è stato trattato come uno dei tanti disperati che arrivano dalle nostre parti a cercare fortuna. La mamma ha detto a un giornalista: "Quando chiamai mio figlio sul suo cellulare con sorpresa mi risposero e senza un minimo di sensibilità mi dissero che dovevo andare a "piangermi" il ragazzo all’obitorio dell’Ospedale di Caserta. Dal portafoglio di mio figlio sparirono dei soldi che io personalmente diedi la stessa mattina e addirittura sparirono anche le sue scarpe".