"Nel 2009 rischia di proliferare la diffusione del fenomeno dell’usura a seguito della grave situazione di difficoltà economica in cui versano le famiglie. Il sovra indebitamento delle famiglie campane, nel 2008, è cresciuto del 62,3%, rispetto al 2007 e la propensione all’usura nel 2009 è al 44%". Lo rilevano i dati statistici resi noti dalla Fondazione Antiusura S.G. Moscati e da Contribuenti.it –

Associazione Contribuenti Italiani che con Lo Sportello Antiusura monitora costantemente il fenomeno del sovra indebitamento delle famiglie italiane. "In Italia sono a rischio d’usura 1.433.000 famiglie – afferma Padre Massimo Rastrelli presidente della Fondazione Antiusura Moscati e della Consulta Nazionale delle Fondazioni Antiusura – Il debito medio delle famiglie italiane ha raggiunto la cifra di 19.630 euro e la piu’ esposta e’ la provincia di Roma, con oltre 24.250 euro". "Al primo posto delle regioni maggiormente esposte al rischio usura – afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani – troviamo il Piemonte con 394.000 famiglie, seguito dalla Sicilia con 235.000, Emilia Romagna con 214.000, Campania con 143.000, Lombardia con 88.000, Toscana con 60.000, Veneto con 43.000, Lazio con 43.000, Puglia con 40.000, Calabria con 35.000, Liguria con 28.000, Friuli V-Giulia con 20.000, Umbria con 20.000, Abruzzo con 19.000, Trentino-A.Adige con 15.000, Sardegna con 11.000, Valle d’Aosta con 10.000, Basilicata con 10.000, Marche con 4.000 e Molise con 1.000. ”La crisi economica, il crollo della borsa italiana, il boom delle carte di credito revolving, il proliferare del gioco d’azzardo ed il fisco iniquo – continua Rastrelli – rischiano di far scivolare migliaia di famiglie italiane in mano agli strozzini". ”I dati statistici – conclude Carlomagno – confermano che il fenomeno sta aumentando, e l’apice sarà raggiunto nel giugno del 2009. In passato, ogni qual volta l’economia ha segnato brusche frenate, l’usura ha subito delle forti crescite. Ora c’e’ un ulteriore problema. Ovvero, la poca propensione alla elargizione del credito da parte delle banche, specialmente nel mezzogiorno, e l’aggressione al patrimonio familiare da parte del fisco che ha costretto numerose famiglie monoreddito a richiedere la rateizzazione delle imposte. Tra queste, numerose sono quelle che si sono rivolte alle fondazioni antiusura".

Di red