“Sono del Clan dei Casalesi”, oppure “Conosco i Casalesi”, sono le frasi classiche di personaggi che con audace spavalderia, vorrebbero mettere paura al prossimo millantando chissà quali potenzialità criminale, in realtà non sono legati a nessuno, usurpano il “marchio” che nel settore della criminalità leader di mercato anche a causa della inevitabile esposizione mediatica, dovuta agli episodi criminali che affliggono il nostro territorio.
Qualche mese fa un gruppo di balordi, emuli del vero Clan dei Casalesi, si erano messi a fare estorsioni tra il modenese ed il mantovano, spacciandosi per “casalesi” usando la loro inflessione campana, un bluff che li ha portati lo stesso in galera. Nei giorni scorsi, a Roma, un uomo che aveva carpito i sentimenti di una donna, quando è stato scoperto come approfittatore ha minacciato la malcapitata con una pistola dicendole di “Conoscere i Casalesi”, ma non gli è servito , adesso anche lui è dietro le sbarre. L’altro ieri a Caserta un uomo e una donna, entrambi pregiudicati, fermati ad un controllo si sono scagliati contro un poliziotto ferendolo a bottigliate e a morsi, provocandogli addirittura l’amputazione della falange dell’indice. L’individuo mentre veniva ammanettato ha detto: "Ti faccio sparare ma lo sapete chi sono io? Faccio parte dei Casalesi. Mio padre ti viene a sparare, vi spara a tutti quanti". Anche lui dalle parti di Casale non se lo fila nessuno.
Salvatore Pizzo