Le banche non si accorgevano che Parmalat fosse in gravi condizioni economiche, le carte erano apposto, è curioso quello quanto sostengono i testimoni, quasi tutti funzionari di banca, che stanno sfilando nel processo della bancarotta del secolo asseriscono. Un buco da quasi 15 miliardi di euro di cui gli istituti di credito non sapevano nulla,
loro facevano solo prestiti ed aiutavano l’azienda di Collecchio a vendere bond cartastraccia. Nell’ultima udienza hanno testimoniato: Roberto Lanzilli, dell’ufficio fidi di Bipop Carire, Carmine Mancini, della direzione centrale di Mediocredito (di cui Tanzi era socio) , Andrea del Moretto, funzionario di Capitalia, e Giovanni Felisari, ex funzionario della Banca di Roma. Hanno testimoniato anche tre marescialli della Guardia di Finanza che hanno condotto le indagini, Sabrina di Bernardo, che lavorava nell’ufficio di Nicola Catelli coinvolto a suo tempo nelle indagini, Alberto Nigro e Antonella Lucchi (impiegati Parmalat) e Pierluigi Crea un ex funzionario della multinazionale del latte.