Tira un sospiro di sollievo il presidente di Agriturist, Vittoria Brancaccio, appena appresa la notizia della definitiva approvazione della legge che allontana dai fabbricati rurali lo spettro dell’ICI: “Per l’agriturismo, sarebbe stato un duro colpo… almeno 40 milioni di euro l’anno. E, visto che i Comuni avrebbero potuto richiedere le ultime cinque annualità, altri 200 milioni di euro per sanare il passato! In tempi di crisi, con la maggioranza delle aziende alle prese con mutui molto onerosi, l’agriturismo non ce l’avrebbe fatta.”
“L’agriturismo – conclude il presidente di Agriturist – è nato come sostegno all’agricoltura, ha contribuito allo sviluppo di nuovi investimenti e di nuova occupazione nel settore primario”. Un settore dalle enormi potenzialità, la cui importanza dalle nostre parti non è percepita.