Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha confiscato beni immobili per un valore stimato in oltre 610.000 di euro, riconducibili al pregiudicato Cipriano D’Alessandro, 46enne di San Cipriano d’Aversa, ritenuto un elemento di spicco del Clan dei Casalesi, I beni passati allo stato furono sequestrati dalla Direzione Investigativa Antimafia di Napoli lo scorso 11 gennaio 2008.
Inoltre il Tribunale ha emesso nei confronti di D’Alessandro anche la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza, per la durata di quattro anni. Tra i beni confiscati, intestati alla moglie del pregiudicato, ci sono anche un fabbricato a San Cipriano D’Aversa e un’autovettura Mercedes classe C220, per un valore complessivo di circa 610mila euro. D’Alessandro e’ stato condannato all’ergastolo con isolamento diurno per due anni e 10 mesi nel processo Spartacus, è ritenuto coinvolto negli omicidi di Paride Salzillo, nipote di Antonio Bardellino, di Michele Pardea e di Liliano Diana oltre che al tentato omicidio di Giuseppe De Falco e Dionigi Pacifico. Secondo quanto è emerso nel processo, D’Alessandro avrebbe partecipato ad attività malavitose sin dalla giovane età prima nel gruppo De Falco poi al fianco di Francesco Schiavone Sandokan.

Di red