Meglio tardi che mani. La politica aversana con il suo solito silenzio-assenso nei confronti della casertanizzazione del nostro territorio prima non ha opposto nessuna iniziativa di contrasto per evitare che passasse una legge regionale che conferisce a Caserta anche la nostra Asl, grazie ad un accorpamento deciso per razionalizzare il sistema.
Adesso che il danno è fatto con l’Asl di Aversa per legge accorpata in quella di Caserta, il sindaco della città normanna ed altri amministratori locali, si stanno muovendo per evitare la chiusura degli uffici ad Aversa. Il Sindaco Domenico Ciaramella ha detto: “Nella nostra Città l’Asl ha delle strutture di proprietà e trasferire tutto a Caserta è impensabile: sia da un punto di vista economico che logistico. Ho illustrato al neo direttore sanitario, con dati inconfutabili, che sarebbe più conveniente dal punto di vista economico (dato che gli immobili di via Santa Lucia sono di proprietà dell’Asl) tenere qui ad Aversa la direzione delle Asl, benché accorpate. Così facendo, infatti, si risparmierebbe circa un milione di euro annui”.

Di red