Traffico illecito di rifiuti speciali, truffa aggravata e falsità ideologica è questo il reato contestato a sei persone a seguito dell’operazione Dred, che ha portato anche al sequestro di un’azienda con sede a Casal di Principe. Le indagini, condotte dal Nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Napoli, riguardano un lavoro commissionato dal comune di Portici eseguito da un’associazione temporanea d’imprese che avevano vinto una gara d’appalto per i lavori di dragaggio del porto del Granatello.
Alcuni sono stati anche interdetti dallo svolgimento di funzioni amministrative nelle stesse aziende. Secondo gli inquirenti i fanghi di dragaggio provenienti dai lavori non più riutilizzabili sarebbero stati rivenduti come materiale inerte, invece di conferirli in discariche autorizzate. Fortunatamente pare che si tratterebbe di rifiuti speciali “non pericolosi”, in tutto 8.000 tonnellate.