Nell’ambito degli interventi di programmazione delle coste, l’Autorità di Bacino ha fissato una serie di convegni per esaminare la questione relativa alla riqualificazione del Litorale Domitio notevolmente degradato soprattutto per la presenza di innumerevoli abitazioni fatiscenti, occupate da circa 6 mila immigrati che vivono in condizioni precarie.
La riqualificazione del Litorale compresa nell’ambito del Piano stralcio di Tutela Ambientale vede coinvolti unitamente le istituzioni, le associazioni, le organizzazioni di categoria e i consorzi con lo scopo di migliorare la situazione attuale di questo tratto di costa, ancora fortunatamente caratterizzato da interessanti bellezze ambientali. Una prima stima ha portato all’individuazione di una cifra approssimativa, indispensabile per l’attuazione del Piano, pari a 300 milioni di euro, in compartecipazione della parte pubblica e della parte privata. La riconversione dell’area, oltre la riduzione degli insediamenti urbanistici del 30% e la creazione di un parco naturale, prevede ovviamente lo sviluppo turistico del litorale. È fondamentale una sinergia congiunta che coinvolga anche i titolari dei lido e delle attività economiche presenti sul posto, poiché solo attraverso la presa di coscienza di tutti i soggetti interessati sulle potenzialità del luogo, potrà far convogliare realmente verso esiti significativi.
Ester Pizzo