L’ippica fa incassare soldi allo stato, Roma succhia solo e non versa il dovuto, lettera aperta al Ministro Zaia

Il Coordinamento Ippodromi, di cui fa parte anche il “Cirigliano” di Aversa, bacchetta l’Unire e scavalcando l’ente di vigilanza che oramai non risponde più alle istanze del comparto, si appella direttamente al ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia. Il comitato composto da undici ippodromi, oltre Aversa, ci sono anche: Albenga, Palermo, Padova, Montegiorgio, Sassari, Cagliari, Ravenna, Livorno, Castelluccio dei Sauri, Follonica, ha scritto una lettera aperta al ministro "affinché il suo impegno profuso per salvare i cavalli non sia reso vano" e chiede "il pagamento immediato da parte di Unire delle ingenti somme arretrate dovute alle società di corse, la trasmissione delle corse in diretta televisiva e su internet, una programmazione concordata del calendario di corse fondata su principi di qualità, equità, legalità e produttività". Va ricordato che gli ippodromi permettono all’erario ingenti incassi grazie alle scommesse e che si tratta di un comparto che dà lavoro a 50mila famiglie. Il coordinamento ha realizzato anche un servizio inchiesta che sarà trasmesso sui canali terrestri di Tele A (Marche, Puglia, Basilicata, Campania) TV 7 Abruzzo, RTV Tele San Marino e Nuova Rete (Emilia Romagna), Tele Romagna, Tele Ambiente Umbria, sul canale satellitare Roma Sat, canale 851 di Sky e sul digitale terrestre Tele Donna.