Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist (Confagricoltura), ha auspicato maggiore sensibilità degli amministratori locali appena eletti, verso le risorse preziose e irripetibili del territorio e del paesaggio, ormai a rischio estinzione. “La difesa del suolo, agricolo e naturale, dalla cementificazione – dichiara Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist (Confagricoltura) – è ormai una priorità con la quale ogni pubblico amministratore dovrà misurarsi dimostrando la propria capacità di perseguire l’interesse comune”.
Un messaggio molo chiaro anche per il nuovo presidente della provincia di Napoli, Luigi Cesaro, che essendo di Sant’Antimo vive in una zona sottoposta a continua devastazione, la fascia a ridosso del Lago di Patria è stata massacrata, per questo sono nei mesi scorsi a Giugliano sono finiti in carcere funzionari pubblici, vigili urbani e imprenditori. Quartinari che non si rendono conto che più delle case che vanno costruendo, le risorse agroalimentari, monumentali e culturali poterebbero più risorse. Il messaggio del presidente di Agriturist è rivolto a tutte le forze politiche, perché “non è pensabile che su problemi così delicati e lungamente ignorati, possano esserci distinguo di bandiera o di schieramento: il suolo ed il paesaggio sono risorse preziose e irripetibili, di insostituibile prospettiva economica, che tutti dobbiamo contribuire a conservare per le future generazioni”. “Le elezioni amministrative 2009 – prosegue Vittoria Brancaccio – sono arrivate nel momento in cui, in molti Comuni, il suolo ancora disponibile per l’agricoltura è già largamente inferiore ai limiti minimi di compatibilità con una accettabile qualità ambientale e urbanistica. Ci auguriamo che tutti gli amministratori, e in particolare i neoeletti, ne siano coscienti, e si documentino responsabilmente sulle soluzioni già adottate con successo all’estero e in alcuni Comuni italiani virtuosi, ponendo argine a perverse logiche di sviluppo basate sull’edificazione ad oltranza”.
s.p.
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