“L’ ufficio tributi del comune di Aversa è vietato ai disabili, sono davvero indignato”. Questa la denuncia fatta da Carlo Zaccariello rappresentante dei disabili su sedia a rotelle nel Coordinamento Aversano dei Disabili (Co.A.Dis.) ad Andrea Pamparana vice direttore del Tg5 e responsabile della rubrica “l’ Indignato speciale”.
Che, con l’aiuto della giornalista Maria Luisa Cocozza, ha mostrato in video le barriere che impediscono ai disabili l’accesso all’ufficio. Prima fra tutte quella creata dalle ridotte dimensioni dell’ascensore. Tanto ridotte da impedire la chiusura della porta quando l’ascensore viene utilizzato da un utente su sedia a rotelle. Bene, dopo il servizio andato in onda sulla rete ammiraglia di Mediaset e l’invito lanciato da Pamparana ai responsabili comunali del settore affinché si attivassero per garantire i diritti dei disabili, l’ufficio cambierà collocazione. Sembra sia questione di giorni, giacché i lavori necessari ad ospitarlo nella nuova sede sarebbero quasi ultimati. Ad anticiparlo è l’assessore al patrimonio Aniello De Cristoforo. “L’ufficio tributi verrà spostato -dice- nella vecchia caserma della polizia municipale di via San Lorenzo, insieme all’ufficio acquedotto, rendendo liberi i locali di via De Chirico che saranno occupati dall’ufficio orientamento professionale della Regione Campania, oggi ospitato nell’ex scuola media Manzoni di via Castello”. “Locali, questi ultimi -.aggiunge De Cristoforo- che concederemo in fitto all’ Adisu per la realizzazione di una casa dello studente”. Soddisfatti i disabili su sedia a rotelle che dal 2002 chiedevano una nuova sistemazione per l’ufficio tributi, trasferito, all’epoca, dalla casa comunale in un appartamento confiscato alla camorra per rendere visibile la presenza dello Stato senza, forse, considerare le difficoltà che sarebbero state create a una categoria di cittadini dalle barriere presenti nell’edificio appartenente a un condominio privato. Barriere che negli anni sono aumentate per la presenza di marciapiedi privi di scivolo ma corredati da paletti dissuasori di sosta, da cancelli da superare suonando citofoni sistemati, come ha mostrato il servizio televisivo, ad altezza non accessibile a persone su sedia a rotelle, da una strada tappezzata di buche profonde e trafficata così tanto da renderne difficile e pericoloso, per tutti, l’attraversamento, oltre che, naturalmente, da un ascensore incapace di contenere le carrozzelle come denunciato da Zaccariello.
ANTONIO ARDUINO