Arredo urbano da libro dei primati ad Aversa. Non solo panchine, fioriere e alberi ma anche segnali stradali. Uno in particolare va alla grande quello di divieto di sosta. Ce ne sono praticamente dappertutto e il mancato rispetto, ovviamente, viene sanzionato ma non in ogni parte della città. In corso Bersaglieri, in via Botticelli e in via Di Iasi, giusto per fare degli esempi,
il segnale di divieto di sosta funge solo da arredo urbano dato che di autovetture sanzionate se ne vedono poche o niente. In particolare in via Di Iasi, nel tratto di arteria compreso fra via Raffaello e via Michelangelo, il segnale di divieto praticamente è come se non ci fosse. Qualunque sia il giorno o l’ora, di automobili in sosta vietata in quel pezzo di strada ce n’è sempre una lunga fila e tutte senza multa. Si potrebbe pensare che la ragione è legata alla collocazione del segnale, seminascosto, com’è, dalla folta vegetazione degli alberi che adornano il marciapiede un disco a sfondo blu diviso in due da una striscia rossa obliqua probabilmente è difficile da vedere. Se anche fosse di sicuro gli agenti della polizia municipale sanno che il segnale c’è e non è possibile che non vedano le auto in sosta perché, a pochi metri di distanza, c’è una delle telecamere del sistema cittadino di videosorveglianza che inquadra giusto quella zona. Eppure nessuno interviene. però proprio in quella zona il divieto andrebbe fatto rispettare dal momento che grazie al nuovo dispositivo di circolazione attivato nel rione una fila di auto in sosta riduce la visibilità di chi arrivando da via Raffaello deve svoltare a destra restringendo, inoltre, l’arteria in un punto in cui si incontrano autoveicoli diretti in sette differenti direzioni. Ma quel segnale non vale, fa solo parte dell’arredo urbano.
ANTONIO ARDUINO