Il Coordinamento Ippodromi formato dalle società che gesticono vari impianti in Italia, tra cui anche la Saita proprietaria del “Cirigliano” di Aversa ha stilato una serie di richieste rivolte all’Unire (Unione Nazionale Incremento Razze Equine) che dipende dal Ministero delle Politiche Agricole. Oltre all’ippodromo di Aversa, le richieste arrivano da: Albenga, Chilivani, Foggia, Follonica, Livorno, Montegiorgio, Padova, Palermo, Ravenna, Sassari e Taranto. Si associano anche il Comitato Permanente Trotto (allenatori e guidatori iscritti alle associazioni Agit e Anagt, proprietari soci di Fipt e Federtrotto) e il Comitato Permanente Galoppo ( composto da allenatori che appartengono all’Assogaloppo e all’Unag, i fantini iscritti alla Uif e parte proprietari che si riconoscono nell’Uncps).  Queste le richieste:

1. Risorse.

Per le risorse economiche da destinare all’ippica deve essere studiato un meccanismo misto peraltro già in atto dopo la Legge 184/2008 (1/3 del bilancio Unire è sostenuto dalle slot machine), che preveda di attingere dalle risorse prodotte, dai “Giochi tutti” e dalle “scommesse ippiche” con incentivi meritocratici.

 

2. Calendario.

Il calendario delle corse deve essere condiviso con le rappresentanze ippiche su principi di qualità, equità, legalità, e produttività.

 

3. Riforma Tv.

Si potrebbe scrivere un romanzo, o una tragicommedia. Il calcio farebbe carte false per avere un tv come la nostra. Tv di servizio o produzione di contenuti validi anche per canali generalisti sono concetti affrontati fino ad oggi solo a parole.

 

4. Previdenza.

Occorre una urgente riforma degli istituti di previdenza del settore.

 

5. Antidoping.

Affrontare la riforma dei regolamenti sul doping.

 

6. Conflitto d’interessi.

Il conflitto di interessi è già affrontato dalle leggi 169/1998 e 449/1999, ma è meritevole di riflessione e proposte innovative.

 

7. Rapporto coi Comuni.

Circa 30 ippodromi sono dei Comuni, è necessario aprire un tavolo di confronto con l’Anci.

 

8. Codice etico

L’Unire ha presentato un nuovo regolamento della giustizia sportiva e dovrà affrontare come indicato dal ministro Zaia il tema del codice etico.

 

9. Ippodromi In linea con il “Progetto Zaia”.

E’ necessario classificare gli ippodromi italiani sulla base di parametri tecnici, economici e qualitativi, per ogni classe di appartenenza.

 

10. Consulta.

La “Consulta dell’Ippica” è il primo strumento operativo di confronto tra Unire, categorie e ippodromi. I “comitati permanenti” di trotto e galoppo ne sono un esempio.

 

11. Premi.

La puntualità nei pagamenti dei premi e dei corrispettivi alle società è tema irrinunciabile.

 

12. Scommesse.

Serve una revisione delle scommesse e dei rapporti con Aams: una nuova Tris/Quartè/Quintè, una riforma della V7 e altro.

 

13. Enti tecnici.

L’operato negativo di questi anni ci porta a riproporre nuove aree, o enti, o settori tecnici che valorizzino le tante competenze. Che siano gli annunciati “board”?

 

14. Nuova legge.

 È evidente la necessità di superare le leggi 169/98 e 449/99, ormai desuete. Necessario attivare un percorso anche politico con governo e parlamento finalizzato ad un nuovo quadro legislativo.

 

Di red