”E’ arrivato il momento di far volare le colombe per ricucire uno strappo più profondo di quanto sia mai stato in passato”. Lo ha detto il deputato frignanese Italo Bocchino, presidente vicario del gruppo Pdl Camera in un’intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera. Bocchino ha annunciato la presentazione, nei prossimi giorni di ”una lettera al premier, firmata da una cinquantina di ex An,
a cui sono pronti ad aggiungersi un’altra decina di ex forzisti” in cui sarà chiesto ”che arrivi una norma non scritta ma vincolante che prevede nel PDL un patto di consultazione permanente tra i due co-fondatori Berlusconi e Fini”, che “le cene del lunedì tra Berlusconi e Bossi non rappresentano tutto il Pdl. I luoghi in cui si decide cosa fanno governo e coalizione devono essere veri vertici di maggioranza ai quali partecipano i coordinatori, i capigruppo, i ministri, chi si vuole, ma non solo gli ex di Fi e Lega” e che “negli organi di partito i temi politici vengano discussi e votati”. Poi avverte Bocchino ”siccome la lealtà non va confusa con la fessaggine, le cose cambieranno. Non sarà più scontato il nostro voto favorevole su tutti i provvedimenti, ad esempio sul Sud”.

Di red