Ha incendiato il letto nella cella in cui era detenuto appiccando le fiamme al letto, l’autore di questo gesto, avvenuto nel carcere di Parma e che poteva avere esiti gravi, è stato un 50enne della provincia di Bergamo, che doveva essere processato con l’accusa di danneggiamento, aggravata dal fatto di aver agito contro un bene pubblico,
ma una volta davanti al giudice Mariano Lo Moro ha chiesto ed ottenuto di poter patteggiare la pena: il suo difensore ed il Pm Valentina Migliardi hanno concordato 5 mesi. L’uomo che senza alcun motivo apparente ha provocato l’incendio, ha un curriculum criminale molto lungo, ben 5 pagine di casellario giudiziario, ha precedenti di ogni tipo, tra cui spiccano la violenza sessuale, gli atti di libidine, ma anche il sequestro di persona, il furto e la violazione delle leggi sulle armi, in tutto ha totalizzato fino ad oggi condanne per circa 45 anni di carcere, dopo due anni dall’atto incendiario ha collezionato un altro precedente penale,nel frattempo la magistratura ha deciso di trasferirlo in un’altra struttura, probabilmente più appropriata al suo profilo. Adesso è ristretto nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa.

Di sp