Nicola Cosentino non molla, nemmeno di fronte alle mozioni di sfiduci, dopo quelle di Pd e Idv, l’ultima è stata presentata dall’Udc: ”Non passeranno” ha detto e continua a definirsi ”il candidato naturale. Non mi tiro indietro dalla battaglia, lascerei la carica di sottosegretario solo per fare un’esperienza di cambiamento nella mia regione e nel momento in cui sono diventato il candidato in pectore è scattata la tagliola giudiziaria con accuse incredibili.Qui non c’e’ la prova di voti di scambio ne’ di favori richiesti, perchè sono fatti mai accaduti. E poi io dal ’96 ad oggi sono sempre stato nominato con il nuovo sistema elettorale. Stiamo assistendo a un film iniziato nel 1990 e finito adesso, un film al quale io non ho potuto partecipare”.