Dopo che il transessuale Brenda, uno di quelli coinvolti nel caso Marrazzo, è stato ritrovato carbonizzato nella sua casa di Roma, Antonio Tamburrino, il carabiniere di Parete che è uno dei quattro militari arrestati per i presunti ricatti all’ex governatore del Lazio, tuttora agli arresti domiciliari, attraverso il suo legale Mario Griffo: ha detto:
“Sono dispiaciuto per quanto è successo e ancora sta accadendo alla famiglia Marrazzo; sono anche io padre di famiglia e posso comprendere. Tengo a precisare però di non conoscere e dunque di non aver mai avuto a che fare con queste persone che si fanno chiamare Brenda o Natalie. Io stavo in caserma e non ho mai svolto attività esterna, per me era impossibile perché il mio compito era lavorare all’interno della stazione Trionfale. Quello che sta succedendo mi provoca costernazione e per questo voglio scusarmi con la famiglia”. L’avvocato Griffo parla di gioco “molto più grande” che và molto oltre il ruolo di Tamburrino. Relativamente alla morte di Brenda la Procura di Roma ipotizza l’omicidio volontario.