Nello stesso giorno in cui il governo dichiara di voler cacciare migliaia di insegnanti, ufficializzata una scuola da oltre 30milioni di euro. L’operazione cara a Gianni Letta, presenta molti punti da chiarire, è appoggiata da tutti i partiti della sinistra, che in questo caso sono uniti al Pdl. Il patto trasversale si sta realizzando Parma.




Mentre il governo, tramite un funzionario del Ministero della Pubblica Istruzione, come se si trattasse di una comunicazione di routine, ha fatto sapere alle organizzazioni sindacali che dal prossimo settembre saranno cacciati via dalle scuole italiane 25mila 600 insegnanti, un numero enorme che sommato a quello dei docenti già mandati a casa lo scorso anno supera le 62mila unità.

Con estrema disinvoltura, contemporaneamente, la politica nazionale permetteva che nel Comune di Parma presentassero il progetto di un complesso scolastico che prevede un costo di circa 32 milioni di euro, la cosiddetta Scuola Europea, molto cara al sottosegretario della Presidenza del Consiglio Gianni Letta, e finanziata, con l’assenso di tutti i partiti, con fondi che il Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), ha prelevato dal Fondo per le aree sottoutilizzate.

Secondo la delibera del Cipe il costo è addirittura elevabile del 15%, un aumento che servirà sicuramente per insonorizzare la struttura, visto che la si vuole costruire in una fascia alta secondo il Piano di Zonizzazione acustica del Comune. Presentare questo progetto contemporaneamente al catastrofico piano di licenziamenti, rispetto al quale tacciono, insieme ai leader politici di opposizione, anche i maggiori leader sindacali: Epifani, Angeletti, Bonanni e Mollicone, pare una provocazione che potrebbe portare a risvolti che non promettono nulla di buono.

Alla pioggia di quattrini previsti per edificare la nuova sede di una scuola che attualmente è già ubicata in Via Saffi, nel centro della cittadina emiliana, si dovranno aggiungere 3 milioni di euro per acquisire il terreno, perché il Comune di Parma guidato dal centro destra, (con l’assenso tacito della Provincia, guidata dalla sinistra, che dovrà esprimere un parere) vuole realizzare il complesso nella zona del Campus universitario, ma il terreno individuato e di proprietà della società Città della Scienza (partecipata dall’Università e dalle controllare del comune e della provincia di Parma Spip e Soprip). In pratica Provincia e Comune, sono in conflitto con le proprie controllate. Un fatto in merito al quale la Corte dei Conti potrebbe dire la sua.

Il bello è che lì Città della Scienza ha già deciso di costruire il Polo tecnologico della vicina Università.

Non solo i quattrini stanziati serviranno solo per il contenitore, per gli arredi il Comune ha già stanziato 600mila euro, ma per non essere da meno l’assessore provinciale del Pd (ex sindacato di Tizzano Val Parma) Ugo Danni, ha detto a Gabriele Franzini di Polis Quotidiano che “anche la provincia farà la sua parte”, ciò anche se le province sono competenti solo per alcuni tipi di scuole superiori, e questo non è il caso della Scuola Europea dove sono previste sezioni di elementari e medie.

La scuola potrà ospitare un massimo di 900 alunni, il perché di tanto accanimento pare anomalo, specialmente se il tutto avviene mentre in nome del risparmio si cacciano via migliaia di docenti e le scuole “normali” sono sommerse dai debiti.

In una provincia che non è certamente risparmiata dai tagli ecco cosa dichiara il Presidente della Provincia di Parma del Pd Vincenzo Bernazzoli:

“Abbiamo lavorato a lungo insieme per ottenere questo risultato, dai primi finanziamenti destinati dal governo Prodi, al lavoro dei Parlamentari, fino all’annuncio di oggi sulla scelta comunicata dal sottosegretario Letta, di cui attendiamo i dettagli relativi alle somme stanziate, e che ci permette di ragionare per completare un progetto molto importante. Voglio sottolineare ancora una volta il valore delle battaglie comuni che sempre porta a risultati per tutto il territorio.”

L’intervento di Gianfranco Zannoni, Capogruppo consiliare di “Impegno per Parma”

“Oggi, con l’approvazione della Giunta comunale, si è concluso l’iter per la costruzione della Scuola europea, che ospiterà poco meno di un migliaio di studenti parmigiani e di figli dei funzionari Efsa. In un momento difficile come quello attuale crediamo che il raggiungimento di questo traguardo rappresenti un risultato molto importante per tutta l’Amministrazione comunale, ma, soprattutto, per la città, che vede così l’attuazione concreta di un progetto formativo, che la qualifica non solo a livello locale, ma anche europeo. Esso costituisce, infatti, il frutto dell’impegno profuso con perseveranza e con volontà da parte del Sindaco, con il sostegno della Giunta e della maggioranza, che lo sostiene. In virtù di tali prerogative, ora il Comune di Parma può fare affidamento ad un finanziamento di oltre 20 milioni, messo a disposizione dal Governo, cui si aggiungerà una quota che sarà ottenuta tramite l’alienazione dell’ex scuola Pascoli. Il gruppo consiliare di “Impegno per Parma”, esprimendo unanimemente la riconoscenza al Sindaco ed ai suoi collaboratori per l’esito positivo dell’iniziativa, rinnova, in modo unanime e convinto, la piena condivisione di questa scelta”