Roberta Bisi, docente di sociologia giuridica a Bologna, ha illustrato i nuovi studi che riguardano la figura della cosiddetta «saponificatrice di Correggio», Leonarda Cianciulli. Le novità sono frutto dello studio dei diari della stessa Cianciulli che fu rinchiusa nell’Ospedale Psichiatrico “Filippo Saporito” di Aversa, e che sono stati pubblicati nel nuovo numero di «Focus Storia». La vicenda
della Cianciulli è stata studiata da un team, coordinato da Augusto Belloni, neuropsichiatra e docente di Criminologia all’Università di Bologna, che oltre alle carte processuali, ha esaminato anche le memorie scritte dalla donna durante la sua detenzione ad Aversa. Si tratta di circa 800 pagine che la Cianciulli scrisse di proprio pugno. Belloni sostiene che la causa dell’orrore fu il timore che la donna aveva di perdere i propri figli in guerra, un timore che si fuse con le credenze magiche e chiromantiche che aveva, tanto da portarla a compiere un vero e proprio sacrificio umano. Leonarda Ciancilli, nel 1946, fu condannata a 30 di carcere per avere ucciso e sezionato tre donne, Faustina Setti, Francesca Soavi e Virgina Cacioppo, poi ne bollì i resti per saponificarli con la soda caustica.
La storia di Leonarda Cianciulli, in tre puntate pubblicata dal Corriere di Aversa e Giugliano nel 2005