La Guardia di Finanza ha accertato un aggravio della spesa farmaceutica a carico del servizio sanitario nazionale per oltre 19 milioni di euro, una parte di questa cifra riguarda anche quella che fu l’Asl di Aversa, per questo è stata segnalata alla Procura della Corte dei Conti la dirigenza che l’ha retta dal 2004 al 2008. L’attività ispettiva è stata avviata su tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di far luce su eventuali danni erariali per non aver osservato la normativa in materia di distribuzione dei medicinali per la cura di patologie gravi, croniche e acute.
La legge prevede che i farmaci di questo tipo possano essere acquistati dalle strutture pubbliche direttamente presso le case farmaceutiche produttrici, con uno sconto obbligatorio di almeno il 50%. Una procedura che non sarebbe stata seguita dall’Asl di Aversa. Inoltre secondo le contestazioni l’ex Asl di Aversa non avrebbe intrapreso alcuna iniziativa per potenziare la distribuzione diretta dei farmaci inseriti, dovendo procedere, alla fine del 2008, a stipulare un accordo con la Federfarma di Caserta per la distribuzione ‘per conto’ di tutti i farmaci, con una percentuale per le farmacie convenzionate pari a circa 4,5% del prezzo al pubblico.