I precari della scuola protestano contro i tagli agli organici, un sit-in di protesta si sta tenendo davanti alla Camera dei deputati, mentre a Palermo e Pordenone continua lo sciopero della fame degli insegnanti cacciati via dalla politica, a Enna è stato occupato l’ex provveditorato agli studi, proteste si sono svolte anche a Cosenza, Trapani e Torino.
130mila licenziamenti in tre anni equivalgono a dieci stabilimenti Fiat di Melfi ma nessuno dice nulla. Intanto dopo che le proteste stanno assumendo toni eclatanti, i politici che occupano il Ministero della Pubblica Istruzione hanno fatto sapere che stanno “seguendo la situazione”. Intanto l’avvocatessa berlusconiana Mariastella Gelmini, la quale è formalmente responsabile della scuola italiana ha detto che: “(…) il presidente Berlusconi, con il suo pragmatismo e la sua concretezza, dimostra ogni giorno di saper fornire risposte e soluzioni meglio di chiunque altro. Avanti tutta dunque con le riforme, non ho dubbi che il centrodestra non avra’ esitazioni e troverà un percorso comune, senza divisioni e incertezze”. 130mila persone messe sul lastrico non sembrano destare grossi problemi…