Poco più di duecento metri. E’ questa la lunghezza del tratto di strada ferrata della linea dismessa dalla Ferroria Alifana compreso fra via delle Acacie e via Caravaggio. In questi duecento metri scarsi i binari sono ancora bene evidenti e tra i binari cresce tanta erbaccia, diventata deposito di rifiuti, Tutto il resto è pulito perchè è stato coperto da asfalto, piazzette, parcheggi, abitazioni. Solo
duecento metri di binari in disuso che, però, fanno da cornice a via Vito di Iasi, la strada che da accesso alla città, offrendo a chi arriva ad Aversa una immagine di degrado proprio per la presenza delle erbacce e dei rifiuti che vi sono depositati. Uno scempio da cancelliare per Giuseppe Di Lauro maresciallo dell’aeronautica militare in pensione che si fa portavoce di un problema sentito da tanti. “Abito nel Grattacielo Bellorizzonte e dalla mia finestra -dice- godo questo spettacolo ogni giorno”. “Uno spettacolo indecente che non mi riesce di capire come possa essere accettato da chi guida la città e -sottolinea- non mi riferisco a chi c’è oggi, perchè sono almeno trent’anni che il trenino dell’Alifana non passa più ma nessuno si è preoccupato di risolvere questo problema. Certo qualche volta hanno tagliato l’erbaccia, ma sempre dopo che i residenti hanno protestato”. “Una volta –ricorda- ha protestato anche il farmacista che promosse una petizione. Ma poi non hanno fatto niente altro e l’erbaccia è riscrescuita e con l’erbaccia è tornata la spazzatura, lo sporco e gli animali che escono fuori e che da sopra possiamo vedere molto bene”. “Personalmente –continua Di Lauro-. sono andato tante volte al Comune per chiedere che si facesse qualche cosa, che si provvedesse almeno a tagliare l’erba, ma l’unica risposta ricevuta è stata la frase siete solo voi a protestare”. “Non è così. Forse –dice l’ex maresciallo- io ho il coraggio di farlo, altri preferiscono lamentarsi solo con la gente senza infastidire chi comanda”. “Comunque sia –conclude- considerando che sono rimasti solo duecento metri di binari scoperti perché tutto il resto, fino alla stazione, è stato usato per costruire sopra palazzi, piazzette, parcheggi e strade. Considerando che il Comune usa questi duecento metri per fare parcheggiare gratis le auto dei residenti nelle strisce gialle, perchè non tagliare l’erbaccia, ripulire tutto e asfaltare come hanno fatto i privati mettendoci su esercizi commerciali e giostrine”. “Possibile –domanda Di Lauro- che il privato possa usare lo speazio dell’ex ferrovia riqualificandolo e il Comune no?”.
ANTONIO ARDUINO