“Sento il dovere di ringraziare il Sindaco di Trentola Ducenta, Michele Griffo, la Giunta comunale e tutto il Consiglio per il sostegno che stanno fornendo all’A.I.F.V.S., l’Associazione Italiana dei Familiari delle Vittime della Strada ed in particolare per aver voluto contribuire a permettere alla sede zonale dell’AIFVS di essere presente al convegno nazionale che si terrà mercoledì 9 a Roma” (un convegno

sul grave problema delle persone uccise dai pirati della strada). Esordisce così Biagio

Ciaramella, rappresentante dell’Agro Aversano della Associazione onlus,

per dimostrare tutta la sua riconoscenza alle Istituzioni che hanno voluto

far sentire la propria vicinanza ai familiari delle vittime. “Ancora una

volta – aggiunge Ciaramella – il Sindaco Griffo ha dimostrato tutta la

sua sensibilità verso la problematica e ci ha fornito il suo sostegno. Un

elemento importante per non far sentire ancora più solo chi ha subito la

perdita di un familiare e ha già dentro di se un vuoto incolmabile”.

Trentola Ducenta seguirà l’Associazione a Roma con un suo delegato, il

vicesindaco Giuseppe Esposito, che ha accettato con piacere l’incarico del

Sindaco.

Di altro tenore sono, invece, le dichiarazioni che Biagio Ciaramella

indirizza al suo omonimo Mimmo, primo cittadino di Aversa.

“La stessa richiesta – afferma Biagio Ciaramella – inoltrata

all’Amministrazione comunale di Trentola Ducenta l’abbiamo rivolta anche a

quella di Aversa. Ma il risultato non è stato lo stesso. Da Aversa non

abbiamo ricevuto risposta, non si sono degnati neanche di comunicarci un

diniego. Questo la dice lunga sulla sensibilità di Ciaramella verso la

problematica. Non è la prima volta che ciò succede. Eppure il sottoscritto

ed anche il mio Luigi siamo stati suoi elettori. Evidentemente, per il

Sindaco non vale la pena interessarsi di chi è morto e non può più votare.

Mi sento offeso prima come cittadino e poi come rappresentante di

un’Associazione Nazionale che a Roma ha avuto udienza e attenzione dai

rappresentanti nazionali del PdL, mentre ad Aversa è stata ignorata e

sottovalutata da personaggi che fanno parte dello stesso partito. È

probabile che pur facendo parte della stessa “famiglia” la sensibilità ed

il senso delle istituzioni non sia lo stesso. Alle richieste di qualche

singolo consigliere di essere presente a Roma ho risposto che li avrei

accolti con piacere ma non in rappresentanza della Città di Aversa in

assenza di un documento ufficiale di adesione, che non è mai pervenuto”.

Di red