Il Nucleo di Polizia Tributaria di Roma della Guardia di Finanza e gli agenti della Mobile della Questura di Latina, hanno arrestato otto persone, ritenute organiche al Clan dei Casalesi (gruppo Schiavone) e alla famiglia Bardellino, originaria di San Cipriano d’Aversa che a seguito di una pax camorrista, vive in “esilio” a Formia (Latina). Sono stati sequestrati beni per un valore complessivo di circa 8,5 milioni di euro.

Gli arrestati sono Angelo e Calisto Bardellino, nipoti del boss Antonio Bardellino ucciso in Brasile nel 1988, e figli di Ernesto, già sindaco di San Cipriano d’Aversa; Carmine Iovine, cugino di Antonio Iovine detto “O’ Ninno”, Vincenzo Tonziello, legato da parentela a Nicola Schiavone, figlio di “Sandokan”; i fratelli Pasquale e Raffaele Carbone di Formia e Ivan Tamburrini, di Cassino ma anch’egli stabilitosi a Formia, accusati di aver aiutato i Bardellino nel riciclare capitali illeciti e Marcantonio Abbate, avvocato di Aversa, accusa di condotte estorsive contro operatori economici del sud pontino per conto dei Bardellino. Tra i sequestri anche un ristorante sull’isola di Ponza, uno yacht e diverse società.

Di red