La Procura di Salerno ha chiesto il rinvio a giudizio per 21 persone, tra i quali anche l’imprenditore Castrese Catone. L’accusa, contestata a vario titolo agli indagati e relativa a vari profili di bancarotta. Catone è coinvolto nella qualità di amministratore della società 2C che aveva market alimentari (marchio Despar) ad Aversa, Cava de’ Tirreni, Scafati, Vallo della Lucania, Nocera, Ariano Irpino e Lioni. Proprietaria

di un importante insediamento logistico a Parma. Tra gli imprenditori coinvolti anche Rosario Caputo, presidente della Ibg spa (che imbottiglia e commercializza per il Sud Italia Pepsi Coca e altri marchi), presidente di Gafisud (la società di garanzia fidi di emanazione confindustriale) e patron della Juve Caserta Basket. Il nome di Catone salì alla ribalta delle cronache, ma in questo caso senza alcuna contestazione da parte degli inquirenti, anche quando la Procura di Parma, per dimostrare quale sia stata la condotta di Calisto Tanzi dopo il crack da 15 miliardi di euro che nel 2003 coinvolse la Parmalat, ha reso noto che l’ex cavaliere del latte era il reale dominus della The Original American Bakery Srl, un’azienda dolciaria intestata alla moglie Anita Chiesi ed a Catone, che è originario di Pastorano (Caserta). A Salerno l’udienza preliminare è stata fissata per il 21 aprile.


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Di red