aversano_fiero_di_esserloSiamo alle solite, ancora una volta ad Aversa c’è qualcuno che non si accorge che il capoluogo normanno non ha niente a che vedere con Caserta, una città che è diventata una fisima per molti maggiorenti aversani. Il fatto che esista sulla carta una Provincia di Caserta, è relativo al fatto che il nostro Paese è la patria degli enti inutili e ci meraviglia che il presidente di una squadra di calcio dia importanza anche al nulla.

L’Italia ha 8mila comuni, il mondo è fatto di tante nazioni, siamo al centro di una conurbazione che ha una delle più alte densità di abitanti d’Europa, confiniamo con Giugliano che è la terza città della Campania, ma tanti maggiorenti aversani guardano a quella località dell’entroterra campano e tendono a legarsi ad essa ogni costo. Una sorta di fissazione per Caserta dalla quale non si riesce a guarire, quale importanza abbia per loro sentirsi casertani non lo si capisce. L’ultima questione arriva dal presidente dell’Aversa Normanna Giovanni Spezzaferri, il quale si è offeso dopo che Zinzi, presidente dell’ente (inutile) Provincia di Caserta ha esortato un’azienda di acque minerali a sostenere iniziative sportive, che hanno luogo nella cittadina sviluppatasi intorno alla reggia borbonica. I dirigenti dell’Aversa Normanna hanno addirittura diffuso una lettera aperta, hanno passato un po’ del loro tempo scrivendo che si sentono poco rappresentati dalla Provincia di Caserta, ciò come se non fosse una cosa naturale. Scrive la società granata: “Le affermazioni del Presidente della Provincia creano, in questo senso, un grave danno alla società, ai tifosi ed all’intera città che si vede così completamente dimenticata dalle sue più importanti e rappresentative istituzioni”, roba da non credere, Spezzaferri ed il suo staff sappiano che le loro più importanti istituzioni sono i Sindaci dell’Aversano, del Casalasco, del Liternese, dell’Atellano e del Giuglianese. Spezzaferri ricorda che “in provincia di Caserta” la Normanna è la sola squadra a svolgere un campionato professionistico, questo non è vero, perché altrimenti saremmo i primi del nulla, ritenendoci pedissequamente quale parte della cosiddetta Provincia di Caserta addirittura, qualificandoci come suo secondo comune, (secondo di cosa poi), ci parametriamo a qualcosa che non esiste se non per alimentare lo sfogo vanesio di una realtà che non ci appartiene. Noi siamo Aversani e non casertani.

Salvatore Pizzo

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LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE DELLA S.F. AVERSA NORMANNA GIOVANNI SPEZZAFERRI IN RISPOSTA ALLE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI CASERTA ON. DOMENICO ZINZI

 

AVERSA – In qualità di Presidente della S.F. Aversa Normanna srl ed in totale condivisione con l’amministratore delegato dott. Alfonso Cecere, nel prendere atto delle dichiarazioni diffuse a mezzo stampa dal Presidente della Provincia di Caserta, l’Onorevole Domenico Zinzi, con cui, rivolgendosi all’azienda Acqua Lete, la invita a sostenere economicamente lo sport di Terra di Lavoro, rimango stupito che tali efficaci esternazioni si rivolgano esclusivamente ad alcune delle realtà sportive presenti nella provincia di Caserta, ovvero la Juve Caserta e la Casertana calcio.

Sono costretto a constatare, con enorme dispiacere ed ancora una volta, come ci si dimentichi proprio della società granata che, con enormi sacrifici, spirito di abnegazione e lealtà sportiva, è arrivata a solcare i campi di calcio della Lega professionistica e che a farlo sia proprio il presidente della Provincia di Caserta, cioè colui che dovrebbe rappresentare al meglio gli sforzi di tutti coloro che cercano di far emergere le tante positività presenti in Terra di Lavoro.

La nostra società è partita dalle serie dilettantistiche usufruendo unicamente delle esperienze professionali e manageriali dei quadri dirigenti, i quali hanno posto a disposizione della realtà aversana (e quindi della provincia di Caserta) un patrimonio di idee e organizzativo idoneo a creare sviluppo umano e crescita personale per i tanti giovani amanti dello sport.

Non si deve inoltre sottacere l’enorme sacrificio dei cittadini e tifosi aversani che hanno sempre, con passione e abnegazione, dato il proprio apporto alla squadra, rendendo la società fiera di avere un tale pubblico.

Le affermazioni del Presidente della Provincia creano, in questo senso, un grave danno alla società, ai tifosi ed all’intera città che si vede così completamente dimenticata dalle sue più importanti e rappresentative istituzioni.

Con questo, non intendo assolutamente sminuire il blasone sportivo di Juve Caserta e Casertana, società che per anni hanno portato in alto il nome di Terra di Lavoro, ma affermare con forza che è giunto il momento di una presa di coscienza in cui si riconoscano all’Aversa Normanna i meriti che le competono.

In Provincia di Caserta, infatti, la società granata è la sola a disputare un campionato professionistico nazionale di calcio, tra l’altro per il sesto anno consecutivo, potendosi anche avvalere di una storia che, seppur recente, è impreziosita da prestigiosi successi (uno Scudetto, la vittoria di un Campionato e di una Coppa Italia), i quali hanno dato lustro in tutta Italia non solo ad Aversa ma anche alla Provincia di Caserta, cui la città normanna fa parte come secondo comune per numero di abitanti ed importanza.

Ritengo che l’Onorevole Domenico Zinzi non abbia valutato adeguatamente gli effetti di distorsione economica, nel libero mercato delle sponsorizzazioni sportive, derivanti dall’indirizzo politico dato per l’impiego d’investimenti privati solo a beneficio di ben individuate società sportive della città di Caserta, tralasciando invece la squadra normanna, che ha un bacino di utenza enorme nel relativo settore calcistico.

Nell’auspicare che la massima carica di rappresentanza degli interessi esponenziali della nostra provincia, ovvero il Presidente della Provincia di Caserta, non abbia volontariamente dimenticato la società granata nella sua pubblica richiesta all’azienda Acqua Lete di sostegno allo sport casertano, chiedo fortemente alle Istituzioni politiche ed amministrative della città di Aversa, nelle sue varie componenti istituzionali, attivarsi presso l’On. Domenico Zinzi per ottenere il giusto riconoscimento della  nostra “terra” ed, in particolare, delle sue articolazioni impegnate nel settore sociale e sportivo.

Non ritengo giusto che l’Aversa Normanna sia penalizzata da comportamenti che, dando rilievo solo ad alcune componenti del panorama della provincia, sono idonei a ledere l’immagine sportiva e professionale che la società granata si è faticosamente costruita nel tempo e sul campo, basandosi unicamente sulle proprie forze morali ed economiche.

    ING. GIOVANNI SPEZZAFERRI

Presidente della S.F. Aversa Normanna e

Componente del Consiglio Direttivo della

Lega Pro