bocchino italofini gianfrancoGianfranco Fini, una volta tanto, ha “tirato le orecchie” al deputato frignanese Italo Bocchino, il quale oltre ad essere sparito da tempo immemore dal suo paese dove tentò inutilmente di essere eletto sindaco, da molte settimane era poco presente anche sulla stampa nazionale. Un’assenza, quella sui giorni, che si è interrotta qualche giorno fa quando il deputato di Frignano ha usato parole di fuoco contro il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, criticandola dopo un’intervista nella quale le era stata posta una domanda inerente ad una polemica sull’uso delle scorte da parte dei politici ed in particolare su quella assegnata a Gianfranco Fini.

Secondo il quotidiano “Libero” sarebbero state prenotate nove stanze per due mesi e mezzo ad Orbetello dove il Presidente della Camera è in vacanza, per il prezzo record di 80mila euro. ‘Sicuramente è uno spreco – ha detto il ministro – probabilmente non isolato, da eliminare e soprattutto da non ripetere. E per me è l’occasione per rilanciare quella battaglia che da tempo voglio condurre a testa alta sull’uso e l’abuso delle scorte’. Sulla questione è intervenuto Bocchino con parole pesanti: “Lei per seguire la scia dell’antipolitica – ha detto- ha violato i suoi doveri, dimostrando che un funzionario di provincia in pensione non può guidare il Viminale. Monti farebbe bene a prenderne atto e a valutare per quel ministero i profili di veri e leali servitori dello Stato come De Gennaro o Manganelli, lasciando al suo destino chi ha dato pessima prova si se’, ma a stretto giro di posta c’è stata una dichiarazione di Fini che ha preso le distanze dal suo amico di Frignano, infatti ha detto il leader di Fli: ‘Ribadisco di avere piena fiducia nei confronti del ministro Cancellieri – ha scritto il leader di Fli in una nota – e non solo per la questione delle scorte. Pertanto non condivido quanto dichiarato dall’on. Bocchino’.


Di sp