Nel 2011 ci sono stati ben 25.800 abusi edilizi, tra unità e ampliamenti di edifici preesistenti o nuovi edifici non residenziali. Dal 2003, anno dell’ultimo condono edilizio, al 2011 sono stati più di 258.000 gli abusi relativi a nuove abitazioni e ampliamenti di edifici preesistenti o in nuovi edifici non residenziali con un giro d’affari stimato da Legambiente in 18,3 miliardi di euro. A detenere il primato della città
con più immobili soggetti a ordinanza di abbattimento è Napoli con 16.837 ordinanze e solo 710 abbattimenti eseguiti (il 4,2%). Più di un terzo riguarda l’edilizia, l’urbanistica e in particolare l’abusivismo. Nel 2011 sono pervenuti 148 ricorsi da Ischia, 62 da Capri, 67 da Sorrento, ovvero da territori sottoposti a vincoli paeasggistici, a rischi idrogeologici e località di grande richiamo turistico. Secondo un monitoraggio svolto dalla Regione Campania, la sanatoria degli anni ’80 è stata quella più drammatica, con 168.000 pratiche presentate, di cui 60.000 in aree vincolate. Passano 9 anni e questa volta sono 80.000 le istanze pervenute; 30.000 le pratiche presentate nel 2003, di cui 13.000 in zone vincolate. Nel solo 2011, come emerge dai dati forniti dai Carabinieri, 301 persone sono state denunciate per reati in materia urbanistica, mentre sono state sequestrate opere abusive per un totale di 10.627 mq in 5 comuni: Amalfi, Maiori, Positano, Ravello e Tramonti. Ad Amalfi, in particolare, si è concentrato il 30% degli interventi contro l’abusivismo edilizio. Fanalino di coda è invece Maiori con il 10%, preceduto da Positano (25%), Tramonti (20%) e Ravello (15%)
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