Nella sala Consiliare del Comune di Orta di Atella in occasione della seconda giornata degli “Incontri Nazionali del Cinema” e ” il Premio Fabulae Atellanae per …”, martedì sera è stato ospite il regista napoletano Toni D’Angelo, figlio del cantante e attore Nino D’Angelo. Toni D’Angelo è stato, dal 2002 al 2004, assistente del regista Abel Ferrara, autore che aveva attentamente scandagliato nella sua tesi

universitaria dal titolo “Il mondo poetico di Abel Ferrara”. Con Ferrara ha diretto inoltre il video-clip “Move with me”. Con “Una notte”, che ha riproposto al pubblico presente in sala, ha vinto diversi riconoscimenti ottenendo anche la candidatura come miglior regista esordiente nella cinquina per i David di Donatello. Nel corso del dibattito, D’Angelo ha parlato anche del suo ultimo progetto al quale sta lavorando. “Si tratterà – dice – di un melodramma volutamente classico in una cornice poliziesca e sarà ambientato a Napoli. Il film che sto scrivendo e che uscirà nel 2013, verrà prodotto da Figli del Bronx, società indipendente di produzione e post-produzione cinematografica e televisiva che rappresenta una realtà assolutamente coraggiosa nell’attuale panorama italiano. Sto pensando anche ad un ruolo riservato a mio padre. Il fatto che io porti un cognome così importante – aggiunge – non mi pesa affatto. Anzi, ne sono orgoglioso e cerco di dargli valore. Lui è stato uno dei protagonisti del mio primo film, “Una notte” appunto, e credo che potrebbe essere presente anche nel mio prossimo lavoro cinematografico. Se c’è una parte che va bene per lui, mi farebbe piacere che lavorasse ancora con me. Per ora, comunque, – aggiunge il regista – aspetto l’uscita il 13 dicembre nelle sale italiane del mio film “‘L’innocenza di Clara”, unica pellicola italiana in concorso al 36° Festival des Films du Monde di Montreal”. Sul futuro del cinema, aggiunge: “Penso che gli spettatori abbiano voglia di un ritorno al genere cinematografico. La tv ha distrutto tutto e si sfornano film uno dietro l’altro. Credo che la gente non ne possa più. Il genere cinematografico, invece, da sempre parla al pubblico ed è quello che vogliono oggi le grandi masse. Il futuro, comunque, è qui a Napoli. E’ la città che vanta, nella nuova generazione, i registi e gli artisti più interessanti di tutto il panorama nazionale”.


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Di red