Nel codice della strada non ce n’è traccia ma ad Aversa accanto alla segnaletica orizzontale e quella verticale c’è la segnaletica ornamentale. Sono le paline disseminate in città che indicano dove prendere il ticket per parcheggiare l’automobile nelle strisce blu. Stando all’indicazione il tagliando dovrebbe essere reperibile immediatamente sotto la tabella, ma questo accadeva quando a
gestire il servizio era l’Ati dal momento che praticamente attaccata alla palina c’erano i parcometri, macchinette automatiche che permettevano l’erogazione del tagliandino dietro pagamento della somma dovuta per il tempo presunto di sosta. Scomparsa l’Ati, per rescissione del contratto, i parcometri sono spariti. L’Associazione temporanea d’impresa che ne era la proprietaria li ha rimossi lasciando però in sede le paline con le collegate tabelle indicanti dove prendere il ticket. Accade così che chi arriva in città, e non solo, spesso debba fare un giro tra gli esercizi commerciali per fornirsi del ticket. Un giro a volte così lungo che l’ausiliario arriva prima dell’automobilista e gli lascia la multina sotto il tergicristallo. Due euro che potrebbero diventare una vera ammenda, da 24 a 94 euro, dopo la sentenza 888 del 2012 della Corte dei Conti del Lazio che ha dichiarato illegittime le penaline emesse dagli ausiliari del traffico per sanzionare il mancato pagamento del ticket o il mancato rinnovo del tagliando, in caso di ticket scaduto. Secondo l’organo di giustizia queste multine sarebbero illegali perché recherebbero danno all’erario comunale non essendo previste dal nuovo codice della strada che all’articolo 7, relativo alla regolamentazione della circolazione nei centri abitati, in caso sosta senza pagamento del ticket o con ticket scaduto prevede una ammenda, da 24 a 94 euro. Da qui la necessità di adeguare la segnaletica trasformandola da ornamentale a informativa, applicando alle tabelle esistenti, quanto meno, l’indicazione dell’elenco delle rivendite di ticket presenti in zona. A meno che la palina con la scritta ticket non stia ad indicare che il tagliando debba essere prelevato nel cestino sottostante la tabella stessa, lì dove il cestino c’è.
ANTONIO ARDUINO
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