(Occhio su Parma) Minacce ad un direttore di banca per costringerlo a chiudere un occhio sulle attività finanziarie, definite dagli inquirenti “poco ortodosse”, di un uomo ritenuto legato ad un giro usuraio, è questo il quadro accusatorio che ha portato all’arresto di otto indagati, dei quali uno è stato arrestato a Parma dalla Polizia a seguito di un ‘inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina.
Si tratta di un uomo di 40anni e sulle motivazioni della presenza a Parma gli inquirenti mantengono uno stretto riserbo. Gli arresti sono avvenuti grazie a numerose intercettazioni telefoniche, che hanno fatto scoprire un imponente giro usuraio del quale erano vittime piccoli e medi imprenditori, i quali venivano agganciati da un’agente di polizia penitenziaria in pensione. Sono state eseguite perquisizioni domiciliari nei confronti degli arrestati ed anche di altri soggetti indagati, nel corso delle quali stati sequestrati assegni bancari e documentazione ed appunti contabili, in relazione ai quali sono in corso accertamenti.
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