In una deposizione resa nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Napoli sulla presunta compravendita di parlamentari, il senatore Sergio de Gregorio (eletto la scorsa legislatura nelle liste dell’Idv per poi passare al Pdl) ha dichiarato che era interesse degli USA far cadere il governo Prodi ed ha parlato di un pranzo con quattro commensali avvenuto nell’estate del 2007 all’Hotel Ambasciatori di Roma:
oltre a De Gregorio, avrebbero partecipato l’allora ministro di Grazia e Giustizia, Clemente Mastella; Robert Gorelick, capocentro Cia a Roma; Enzo De Chiara, aversano d’origine molto legato agli ambienti diplomatici, della difesa e dell’intelligence Usa. De Chiara, 77 anni, nativo di Aversa, è un amico della famiglia Bush, a New York è stato responsabile commerciale di Gucci e poi titolare del ristorante “Romeo e Giulietta”. È stato consigliere del Partito Repubblicano e della Nato. Mastella in merito all’episodio, ha detto al Fatto Quotidiano: «Sorrisi, ascoltai e me ne andai dopo pochi minuti perché mi pareva un’americanata. Sapevo già che l’amministrazione Bush non era favorevole a Prodi, ma non è vero che mi promisero riconoscenza se avessi lasciato il governo. E poi cosa mi potevano promettere gli americani? Facevo il ministro della Giustizia, mica l’usciere, ero all’apice della carriera politica».
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