Venti quadri ed una dozzina di ceramiche opera di Giampaolo Aschieri, artista autodidatta che si muove nell’ambito dell’astrattismo geometrico con rimando futurista, illuminano con lampi di colore le sale del palazzo medievale. Le ceramiche costituiscono la novità assoluta della mostra: per la prima volta il pubblico avrà modo di ammirare vasi, piatti, basi per lampade decorati a mano dall’artista, che ripropone sui manufatti lo stesso stile utilizzato per le tele.

Le ceramiche di Aschieri costituiscono infatti un esempio – quasi unico in Italia – di astrattismo applicato alla ceramica. Forme, linee e colori che, svincolati da ogni rappresentazione della realtà, esaltano una prorompente creatività, un’arte istintiva ed estremamente dinamica, a fatica fissata sulla tela. Agli inizi del Novecento, grazie all’astrattismo, l’arte si emancipa dal compito originario di rappresentazione della realtà, ora affidato strumenti espressivi emergenti quali la fotografia, la stampa ed il cinema. Con l’astrattismo l’artista sceglie di negare la rappresentazione della realtà per esaltare i propri sentimenti attraverso forme, linee e colori. Eliminato il soggetto e la sua rappresentazione l’arte è libera di esprimere la vita psicologica ed emotiva dell’artista. E’ il trionfo del colore in quanto tale, non più subordinato alla forma o al disegno del singolo oggetto. La mostra è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Montechiarugolo in collaborazione con le ditte Simonini Vittorio spa di Castrignano di Langhirano e GAPA serigrafia di Parma.

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Di red