Francesco I Parole piene di speranza quelle pronunciate dal Pontefice riguardo alla questione ambientale. Un rispetto ed una sensibilità particolari che si sono palesati fin da subito, già nella scelta del nome pontificale infatti, Jorge Mario Bergoglio ha evidenziato uno spiccato attaccamento al creato. Una scelta quella del nome Francesco,

non solo simbolica ma tangibile nelle parole e nei gesti di quest’uomo, che con linearità e risolutezza sta cercando di coinvolgere tutti nelle tante pratiche virtuose, indispensabili per la salvezza sia spirituale che terrena. Il bisogno di adoperare il potere come un mezzo per servire e la necessità di custodire l’ambiente per garantire alle future generazioni possibilità di vita altrettanto dignitose, sono stati tra i temi cruciali del nuovo pontefice italo-argentino. Questa volta la salvaguardia ambientale ha avuto un testimonial d’eccezione che con espressioni semplici e dirette si è rivolto soprattutto agli addetti ai lavori, promuovendo direttamente ed indirettamente la green economy, lo sviluppo sostenibile, l’attenzione alle biodiversità, le energie alternative e la tutela dell’agricoltura. Sembra essere arrivato dalla Chiesa un segnale importante che potrebbe far germogliare il seme del rispetto anche nella difficile questione ambientale.
Ester Pizzo

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